Wedding planning tra tradizione e futuro

Al giorno d’oggi i ricevimenti stanno diventando occasioni veramente rare, nessuno possiede più appartamenti grandi, per non parlare di ville intere! Si sta perdendo quindi anche la tradizione dell’organizzare. Non si riesce a pensare in anticipo a cosa potrebbe servire, non si sa come selezionare un fornitore, tantomeno orchestrare l’intero evento.
Duchesse o Contesse, Marchese o Regine, tutte hanno studiato fin da piccole i riti delle cerimonie. Così le famiglie nobili hanno tramandato da madre in figlia l’arte dell’organizzazione. Donne di polso o come si direbbe oggi donne “con grande leadership” affrontavano con decisione ogni scelta da prendere dirigendo il personale, ideando allestimenti particolari e curando ogni piccolo dettaglio dei preparativi. Non solo in Italia, basti pensare alla cerimonia del Tea o la tradizionale festa dei ciliegi giapponese che prevede anche l’allestimento di spettacoli teatrali in giardino e giochi.
Da qualsiasi parte del mondo si provenga l’obiettivo è sempre stato rendere la permanenza degli ospiti presso la propria residenza un’esperienza indimenticabile. E più l’ospite era importante, più i riti dovevano essere perfetti e rispettare regole severe per mantenere alta l’immagine della famiglia.
Sembrano periodi molto lontani ma fino alla generazione delle nostre nonne era considerato fondamentale per una donna il saper organizzare ricevimenti, solo così il marito poteva mostrare le sue proprietà e capacità e affermarsi nel lavoro. Il poter ricambiare gli inviti era fondamentale.
Oggi non siamo più preparati, il caso più comune è quello del matrimonio, che ci coglie in mezzo al tran tran di tutti i giorni, chi può permettersi di interrompere tutto per organizzare la festa?
E’ così che circa 10 anni fa in America è nata la figura della wedding planner, una persona che ha studiato la cerimonia e tutto ciò che concerne i festeggiamenti dedicandosi all’organizzazione dei matrimoni per professione.
Così sono nati corsi e scuole che offrono l’opportunità di riscoprire questa tradizione e usare la propria creatività per innovare e stupire.