Il BOUQUET tra storia e tradizioni

Per tradizione il bouquet rappresenta l’ultimo omaggio del fidanzato prima delle nozze; simbolicamente questo dono sugella ufficialmente la chiusura del periodo di fidanzamento e l’inizio della vita a due.

L’usanza vuole che il bouquet sia recapitato a casa della sposa dal testimone o dallo sposo stesso a cui però non è permesso vedere la sposa.

Le primissime notizie sul bouquet risalgono addirittura  all’epoca pre-cristiana quando consuetudine voleva che la futura sposa si recasse alla cerimonia con in mano un ramo di mirto o rosmarino , considerate di buon auspicio e  simbolo di fecondità e fedeltà.

In Italia la tradizione giunse tra il VII e il IX secolo d.C. dove alle spose veniva dato un giglio, simbolo di purezza.

Nel periodo Medioevale invece le cose andavano in modo ben diverso: alle sposine  veniva dato ago e filo  a simboleggiare i futuri “ attrezzi del mestiere”.

Verso la fine del ‘ 400 fortunatamente si diffuse la tradizione di adornare il capo delle spose con  fiori d’arancio che avevano il significato di purezza interiore .

Con il passare del tempo si passò ad un vero e proprio mazzolino di fiori stretto con un nastro di seta per poi arrivare alle creazioni floreali dei nostri giorni.

Tradizione vuole infine che la sposa lanci il suo bouquet una volta terminata la cerimonia ( di norma si lancia il c.d.” bouquet da lancio” ), la fortunata che riuscirà a afferrarlo al volo si sposerà entro l’anno.

 

LE REGOLE DEL BOUQUET

Il bouquet va scelto con cura e attenzione e deve armonizzarsi con lo stile,  il  colore dell’abito e con il fisico della sposa .

Il bouquet deve avere le seguenti caratteristiche:

1. deve durare tutto il giorno,  comparirà in molte foto dell’album nuziale , quindi dovrà non risultare sciupato o appassito anche quando il matrimonio si terrà  nel periodo estivo ;

2. deve essere maneggevole , non ingombrante ,  non troppo pesante , adatto alle dimensioni delle mani della sposa  e quindi facilamente impugnabile;

3. Non bisogna scegliere fiori che potrebbero sporcare il vestito o i guanti.

Consiglio dalla vostra Wedding Planner: ricordarsi di farvi dare sempre un pezzo del tessuto dell’abito da sposa che verrà consegnato poi per chiudere il bouquet , sembrerà così tutto ben armonizzato !

 

LA FORMA DEL BOUQUET

La forma del bouquet può variare in funzione dello stile dell’abito e della personalità della sposa,  importante comunque  è anche il livello di disinvoltura col quale la sposa saprà portare il bouquet.

Bouquet a “ cascata”  formato da fiori di piccole dimensioni, è perfetto per una sposa con abito a strascico e decisamente importante , è indicato per una sposa robusta e  alta e sconsigliato per una sposa di piccola statura ;

Bouquet rotondo e compatto, ma sempre composto da fiori piccoli come roselline ed edera, è ideale per una sposa informale che indossa un abito corto.

E’ quello adatto a tutte le stature e figure, ed è quindi considerato “ universale”.

Bouquet aperto e voluminoso, composto anche solo da calle o da rose, è perfetto per una sposa romantica ma moderna e che indossi un abito lungo fino alla caviglia.

Bouquet a fascio, da portare appoggiato ad un braccio e formato da fiori piuttosto lunghi, è adatto per una sposa che indossi un tailleur.E’ un bouquet un po’ difficile da portare , va appoggiato al braccio di una sposa slanciata e dal portamento elegante e disinvolto. Possono essere usate rose, tulipani o altri tipi di fiori in base al gusto della sposa. E’ molto adatto per spose slanciate e disinvolte, che possono portarlo con naturalezza.

A forma di palla, molto particolare perché “appeso” al polso attraverso un nastro si seta, in genere caratterizzato da colori vivaci ed è composto da piccoli tulipani, calle o roselline; è ideale per una sposa molto originale, che vesta un abito dalla linea moderna.

 

Alla prossima !

La vostra Wedding Planner

Martha

Marta Merlini, da sempre nel campo del wedding gestisce da oltre 15 anni Cascina Boscaccio offrendo un servizio di consulenza per la regia completa dell’intera cerimonia.

2 thoughts on “Il BOUQUET tra storia e tradizioni

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